Home / Gastronomia / La festa del Moscato di Scanzo, «un esempio di come avvicinare i giovani al vino»

La festa del Moscato di Scanzo, «un esempio di come avvicinare i giovani al vino»

Intervista a Francesca Pagnoncelli Folcieri

La presidente Francesca Pagnoncelli Folcieri

Presidente, 55mila presenze in quattro giorni e un record mai raggiunto nelle precedenti diciotto edizioni: che bilancio fate?

“È stato davvero l’anno dei record. Siamo arrivati a un numero che non avevamo mai raggiunto. Però, al di là dei numeri, limpressione generale è che ci fosse tanta gente nuova, mai stata alla Festa del Moscato

Nuovi visitatori e giovani

Da che cosa lo avete capito?

Dal tipo di persone che avevamo davanti e dal fatto che chiedevano informazioni su come funzionava la festa. Probabilmente anche l’anteprima organizzata per dieci giorni a Oriocenter (il centro commerciale di Orio al Serio, vicino all’aeroporto) è servita a far conoscere l’appuntamento a un pubblico più ampio”

Uno degli elementi più evidenti, soprattutto la sera, è stata la fortissima presenza dei giovani…

Verissimo. Fino a una certa ora la festa accoglie un tipo di pubblico, poi dalle ore serali in avanti cambia volto e diventa soprattutto dei giovani. È una dinamica che vediamo spesso, ma quest’anno la loro presenza è stata particolarmente evidente.

Il primo calice come punto di partenza

E il Moscato di Scanzo lo cercavano davvero?

Sì, ed è una cosa che ho notato molto in questi quattro

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: