Home / Politica / Emma Bonino, le battaglie e la malattia: la «contadinotta di Bra» e la sua eredità

Emma Bonino, le battaglie e la malattia: la «contadinotta di Bra» e la sua eredità

image

di Roberto Gressi

Una vita in prima linea per difendere idee e valori in cui credeva

Inutile. Inutile cercare di stemperarla o ammorbidirla. Patetico blandirla, velleitario e ridicolo cercare di intimidirla, figuriamoci minacciarla, o addirittura, negli ultimi faticosi anni, pietirla. Fiera. Non sprezzante, arrogante o presuntuosa, e anche con la voce spezzata e i singhiozzi attutiti nel parlare del suo tumore a Radio Radicale, ma fiera anche davanti alla morte.

Unica. Unica perché non era una Pasionaria, anche se la passione ha animato tutta la sua esistenza. Ma c’è qualcosa di non laico, di chiuso alla realtà e alla coscienza, nel dedicare la propria esistenza a una causa, giustificando anche ogni errore: è una santità forse, ma non le apparteneva. Non lascia eredi, nel senso classico del termine, ma regala di più: un sentimento, parola ostica per molti ma non per Emma. Amata da tanti, disprezzata pure da tanti, ma mai indifferente per nessuno.

La contadinotta di Bra

Era nata a Bra, in quel di Cuneo, il 9 marzo del 1948. Il padre Filippo, prima contadino e poi commerciante in legname, che parlava solo in dialetto. La madre casalinga, Catterina Barge, che non parlava mai. La

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: