
di Fabrizio Caccia
Da Cianfoni a Boccia, all’ex compagna di Lavitola: ecco chi sono le donne che ruotano intorno alla vicenda
Tra mogli, ex compagne, amiche e presunte amanti coinvolte, il già intricatissimo giallo della «bomba d’amore» ordinata da Valter Lavitola e fatta scoppiare sotto casa dell’«amico fraterno» Sigfrido Ranucci, presenta anche costi e risvolti umani non da poco. Proprio ieri, Ranucci ha fatto gli scatoloni liberando il suo ufficio di Report, postando il video su Facebook da via Teulada («Una storia durata 20 anni», la sua chiosa amara).
Secondo Maria Rosaria Boccia («In questo gineceo mettetemi pure tra le amiche di Sigfrido», dice) al posto di chissà quali intrighi immaginati dai media «magari c’era soltanto un gruppo di esseri umani che si volevano bene, si frequentavano al Cefalù, litigavano, cenavano e vivevano insieme». Fosse vero quello che dice Boccia. In realtà, in questo giallo dell’estate 2026 scoppiato ufficialmente il 5 luglio scorso, quando Lavitola viene indicato dai pm romani come il presunto mandante dell’attentato, anche le donne sembrano avere un ruolo di primo piano, tanto che Natàlia Potenza, l’ex compagna italo-argentina di Lavitola, con cui lui gestiva il Cefalù di Monteverde, ha già fatto richiesta di




