In Istria, il tartufo bianco segna l’arrivo dell’autunno e offre una chiave precisa per leggere l’entroterra della penisola croata. Da settembre a dicembre, il Tuber magnatum Pico viene raccolto soprattutto nell’area delimitata da Buje (Buie), Buzet (Pinguente) e Pazin (Pisino), con la valle del fiume Mirna (Quieto) al centro. Siamo in Croazia, a una sessantina di chilometri da Trieste, in un’area di boschi ombreggiati, corsi d’acqua e suoli argillosi, fertili e ricchi, dove le condizioni favoriscono la crescita di uno dei funghi ipogei più ricercati.
In Istria, il tartufo bianco segna l’arrivo dell’autunno Tartufo bianco, varietà e caccia nel bosco
Qui il tartufo entra nei menu di ristoranti e konobe ed è il filo conduttore di feste, degustazioni e uscite nei boschi insieme ai tartufai e ai loro cani. Il calendario dell’autunno istriano si è aperto a Buzet e continuerà fino all’8 novembre, toccando Levade, Montona e Grisignana. Il bianco pregiato è il protagonista della stagione. Accanto a questa varietà, l’Istria ospita anche due specie nere, riconoscibili per forma, colore, profumo e impiego in cucina:
Tuber melanosporum Vittadini – Tartufo nero pregiato: ha forma tondeggiante oppure lobata, colore nero




