Home / Gastronomia / Knam: «Faccio mangiare 25 famiglie». Ma senza di loro l’impresa non esiste

Knam: «Faccio mangiare 25 famiglie». Ma senza di loro l’impresa non esiste

Qualche giorno era opportuno lasciarlo passare. Perché quando Ernst Knam ha dichiarato che «otto ore di lavoro per cinque giorni sono la morte della ristorazione» – dopo che la sua intera brigata aveva lasciato il locale – la prevedibile tempesta mediatica ha trasformato una questione molto seria nell’ennesimo scontro fra ristoratori e dipendenti, vecchie e nuove generazioni, sacrificio e tempo libero.

Ora che un po’ di polvere è caduta possiamo forse discutere del problema vero. E per farlo conviene partire da un’altra frase di Knam, che ha fatto meno rumore ma dice molto di più: «Faccio mangiare 25 famiglie».

knam Il pasticciere Ernst Knam

Il pasticciere lo ha detto spiegando quanto si senta poco tutelato come imprenditore: «In Italia come imprenditore hai meno potere sui dipendenti, sei molto solo. Non siamo protetti, rischiamo con tutto. Faccio mangiare 25 famiglie, ma non vengo protetto».

È una frase comprensibile. Ma proviamo a girarla. Sono anche 25 famiglie che, attraverso il loro lavoro, fanno vivere l’impresa di Ernst Knam. Non è una sottigliezza linguistica. È probabilmente uno dei passaggi culturali che la ristorazione italiana in alcuni casi deve ancora compiere.

Leggi

Tagged: