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Tartufo nero dell’Alto Oltrepò, nasce una filiera tracciata dalla pianta al prodotto

Il tartufo nero dell’Alto Oltrepò punta su ricerca, filiera tracciata e nuove tartufaie. Presentato al Senato ReTriFoLo, il progetto nato nel borgo di Menconico (Pavia) per valorizzare il tartufo nero dell’Alto Oltrepò e della Valle Staffora. In programma la selezione degli ecotipi locali, sei tartufaie pilota con oltre mille piante micorrizate e una filiera interamente tracciabile. L’obiettivo è trasformare una risorsa gastronomica in uno strumento di sviluppo per la montagna. Il tartufo in questo progetto viene visto come prodotto identitario, ma anche come leva per mantenere vivi i territori montani, recuperare terreni abbandonati e creare nuove opportunità economiche.

Tartufo nero dell’Alto Oltrepò, nasce una filiera tracciata dalla pianta al prodotto La presentazione al Senato d “ReTriFoLo”, il progetto nato nel borgo di Menconico (Pavia) per valorizzare il tartufo nero dell’Alto Oltrepò e della Valle Staffora

È la prospettiva da cui nasce ReTriFoLo, il progetto dedicato alla tutela, alla valorizzazione e alla tracciabilità del tartufo nero dell’Alto Oltrepò Pavese e della Valle Staffora, presentato nei giorni scorsi al Senato della Repubblica. L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento del Comune di Menconico, del mondo universitario, del Gal Oltrepò Pavese e di diverse realtà del territorio, punta a costruire intorno al tartufo una vera

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