
Il pokerissimo al Nec regala fiducia agli acquisti estivi: segnano Alajbegovic, Woltemade, Celik e Kolo Muani e Spalletti ritrova entusiasmo dopo il ko di Sassuolo
Uno, due, tre, quattro. Serviva l’aria d’Europa per far sbattere la porta del pessimismo e lasciare nella stanza delle opportunità i frutti del calciomercato della Juventus. Prima Kerim Alajbegovic con il suo record di precocità, poi Nick Woltemade su rigore e infine pure Zeki Celik e Randal Kolo Muani, quest’ultimo innescato da un lancio lungo di Jhon Lucumi come a confermare la serata fertile per chiunque abbia firmato per la Signora tra inizio giugno e i primi di settembre. La dirigenza può finalmente sorridere e per tutti gli acquisti estivi è arrivata una sensazione di leggerezza che può dare una spinta decisiva per uscire dalle sabbie mobili in cui la squadra stava finendo.
Fattore k—
È vero, va chiaramente fatta la tara a un Nec Nijmegen che in questa versione non poteva certo rappresentare un ostacolo nemmeno a una Juventus sballottata dal 3-2 in casa del Sassuolo, ma rompere il ghiaccio ha sempre un significato speciale per chi si è ritrovato nella bufera bianconera già dopo un mese. In tutto ciò, la copertina è




