Il tecnico portoghese ha criticato parte della rosa rossonera. In difficoltà anche Tomori, Bartesaghi e Gabbia
Giornalista
18 settembre – 12:04 – MILANO
Da un mercato da 10 a una rosa inadatta al suo gioco. Ruben Amorim non deve essere il tipo che ama le mezze misure. D’altronde, dopo il ko con il Benfica, il primo in una gara ufficiale da allenatore del Milan, ha dichiarato che se deve fallire, lo farà alla grande. Tradotto: con le sue idee, in barba alla critica e alle polemiche. Ma come si è arrivati a questo punto? Amorim nelle prime cinque partite ha schierato cinque formazioni diverse, cercando di ruotare il più possibile i suoi uomini, anche per conoscerli e valutarli da vicino, prima di prendere decisioni definitive. Lo 0-2 casalingo all’esordio in Europa League, però, deve aver convinto il tecnico portoghese che più di una pedina non sia così funzionale al suo calcio. “Se la rosa non è adatta al mio 3-4-2-1? In parte è vero, ma è impossibile arrivare in un nuovo club e avere tutto già pronto”, il virgolettato testuale di Amorim, che comunque




