
di Valentina Santarpia
L’interrogazione parlamentare di Roberto Morassut e la replica: per i padri costituenti giusto accettare «nettissima diversità di idee»
«Apologia di fascismo»: per questo motivo il Pd, nella veste di Roberto Morassut, ha chiesto al governo se ci siano i presupposti per sciogliere Futuro nazionale, il partito di Vannacci. Ma la risposta, almeno per ora, è no: per la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro certe manifestazioni rientrano «nella libertà di pensiero» garantita proprio dalla Costituzione. Non è la prima volta che il partito del generale, europarlamentare ed ex leghista, viene messo nel mirino per i suoi riferimenti politici: la Procura militare, nell’indagare il comportamento di alcuni militari iscritti al partito, ha aperto il quesito: i temi della campagna vannacciana sono compatibili con i valori della Costituzione sulla quale i due militari hanno prestato giuramento?
Nella interrogazione il Pd ha invece esplicitamente richiamato la legge Scelba e ricordato tutti gli episodi che renderebbero discutibile la posizione del generale: «Roberto Vannacci, parlamentare europeo eletto con la Lega nel 2024 e attualmente presidente del partito Futuro nazionale (da lui fondato nel febbraio 2026), è stato recentemente denunciato dall’avvocato catanese Antonio Fiumefreddo, che contesta all’ex generale istigazione a delinquere, propaganda e




