
di Andrea Dalla Serra
L’assessore provinciale Bianchi: «Presunti finanziamenti per politiche etnico-identitarie». La Süd-Tiroler Freiheit: «I nostri bilanci sono in regola»
Presunti fondi esteri alla destra identitaria altoatesina: scatta l’esposto in Procura della Repubblica e la segnalazione al Governo. A presentare l’atto per fare luce sui finanziamenti è l’assessore e coordinatore provinciale di Forza Italia, Christian Bianchi, affiancato dall’avvocato Federico Fava. «Abbiamo depositato l’esposto — ha spiegato Bianchi durante una conferenza stampa — con lo scopo di far indagare la magistratura sui finanziamenti destinati a politiche etniche e identitarie che vengono messe in atto in provincia di Bolzano». Al centro dell’esposto ci sarebbero i fondi che la Fondazione Laurin, che ha sede in Liechtenstein ed era già finita nel mirino degli inquirenti ormai una quindicina di anni fa, avrebbe erogato a favore di diversi soggetti politici e associativi di lingua tedesca attivi in Alto Adige.
Da dove nasce il dubbio
La volontà di fare chiarezza sul presunto flusso di denaro proveniente dall’estero è nata in seguito a una dichiarazione rilasciata dal giornalista Christoph Franceschini durante la propria audizione nella Commissione d’inchiesta «Signa-donazioni» che aveva il mandato di approfondire le vicende relative al gruppo Signa e a Heinz-Peter Hager,




