Home / Sport / Capone: “Ero al top al Milan, mi ruppi il crociato e ora segno a Monopoli. Gattuso, che sveglie a Bakayoko…”

Capone: “Ero al top al Milan, mi ruppi il crociato e ora segno a Monopoli. Gattuso, che sveglie a Bakayoko…”

L’ex talento della Primavera rossonera rinasce in Serie C: “Dopo l’infortunio al ginocchio ho pensato di smettere. Ibra? pretendeva tanto. Con Maldini non c’era un capello fuori posto”

Lorenzo Topello

Collaboratore

18 settembre – 13:19 – MILANO

Quando facciamo notare ad Andrea Capone che la sua storia assomiglia a quella di Claudio Bisio in Benvenuti al Sud, un po’ gli viene da sorridere: “Me lo ricordo vagamente, l’ho visto parecchio tempo fa”. Gli rinfreschiamo la memoria: un innamorato pazzo di Milano e del Milan che cerca la sua chance all’ombra del Duomo, ma finisce per andare a lavorare diverse centinaia di chilometri più giù. Inizia un’altra vita e si costruisce un piccolo paradiso. Come Capone a Monopoli: “A volte ci rido su: a 24 anni ne ho già viste di tutti i colori. Ma qua al mare mi trovo splendidamente”. 

E trova anche la rete, già che c’è. Col Foggia ha siglato la sua prima da professionista. 

“Emozionante da morire. Ho scoperto nella riunione prepartita che sarei stato titolare e ho avverato un sogno: in qualche modo mi sono tolto di dosso tante cose. Di

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