di Alessandra Puato
La fondatrice del gruppo di Arezzo prevede risultati record: ricavi 2026 a 9,5 miliardi, circa il doppio del 2025, anche grazie alla corsa del metallo giallo. «Valutiamo acquisizioni, apriremo un altro stabilimento».
Ivana Ciabatti è l’imprenditrice d’oro italiana. Fondatrice, amministratrice delegata e presidente di Italpreziosi, ha superato con la sua azienda i cinque miliardi di fatturato: 5,2 miliardi di euro sono i ricavi dichiarati dalla società per il 2025. Erano 3,9 miliardi nel 2024 e questo ha consentito al gruppo aretino di entrare nella classifica di Kpmg per L’Economia delle 36 aziende del made in Italy fra i due e i quattro miliardi di fatturato: i «grandi campioni di domani», così sono stati chiamati. In questa graduatoria (sui dati 2024) Italpreziosi è al primo posto per fatturato (con 3,2 miliardi, allora), sopra gruppi come Brembo e Bolton (il tonno Rio Mare), Oniverse (Calzedonia, Intimissimi), De’ Longhi e Chiesi, Lavazza e Ariston. Ora fa il balzo e sale al piano alto del capitalismo italiano, per dimensioni.
La corsa dell’oro
È merito senza dubbio della corsa dell’oro, il cui prezzo al grammo nelle ultime settimane sta flettendo, ma in un anno ha guadagnato il 23,5% e




