
C’è una soglia che, nel 2026, rischia di diventare una delle più cercate dalle famiglie italiane: 35mila euro di ISEE. Una cifra che non riguarda soltanto chi si trova nelle fasce economicamente più fragili, ma anche quella parte di ceto medio che spesso resta sospesa in una zona grigia, convinta di essere automaticamente esclusa da ogni agevolazione e invece ancora dentro il perimetro di diversi sostegni pubblici.
L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ormai entrato nel linguaggio quotidiano di chi deve fare domanda per bonus, contributi e prestazioni sociali, continua a essere la chiave d’accesso a molte misure pensate per alleggerire le spese delle famiglie. Il punto, però, è che non esiste una soglia unica valida per tutto. Ogni bonus ha regole, importi e limiti diversi. Alcuni arrivano fino a 40mila euro, altri si fermano prima, altri ancora prevedono contributi decrescenti in base alla fascia economica.
Per chi ha un ISEE fino a 35mila euro, dunque, il 2026 offre ancora diverse possibilità: dall’Assegno unico universale al bonus nido, dal bonus nuovi nati al sostegno per i libri scolastici, fino al bonus psicologo. Una mappa di aiuti che vale la pena conoscere, perché spesso la differenza tra ricevere un contributo e perderlo




