di Leonard Berberi
La decisione delle autorità di Atene una settimana dopo il volo Salonicco-Memmingen. Il Boeing 737 è ancora fermo. Cosa succede ora
Una settimana dopo l’incidente del volo Ryanair, le autorità greche hanno ceduto la gestione dell’inchiesta agli esperti del National transportation safety board (Ntsb), l’ente investigativo statunitense. Una mossa ritenuta curiosa dagli addetti ai lavori — in Europa i professionisti non mancano —, ma che evidenzia anche la complessità delle indagini su un volo nel quale un uomo è stato parzialmente risucchiato fuori dal velivolo prima che la moglie e altri passeggeri riuscissero a tirarlo nuovamente dentro la cabina.
Il volo
La mattina del 10 luglio scorso il volo Ryanair, operato con un Boeing 737-800 e diretto a Memmingen, Germania, è rientrato alcuni minuti dopo il decollo a Salonicco per un’emergenza a bordo: sette minuti dopo essersi staccato da terra la pala del motore destro si è staccata ad altissima velocità danneggiando la parte interna del propulsore: alcuni dei pezzi sono volati fuori, andando a sbattere contro la fusoliera e distruggendo un finestrino.
Il ferito
Il passeggero seduto al posto 11F, un 61enne serbo, si è ritrovato in pochi istanti con la testa



