
di Mary Tota
Il presidente della Regione Puglia interviene dopo le pre-intese approvate in Senato con le Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. «È una secessione a rate»
«A tutte le forze civili e politiche pugliesi: è una battaglia di sopravvivenza. Fermiamo insieme questo disegno, prima che diventi irreversibile». Il presidente della Regione, Antonio Decaro, chiama a raccolta la Puglia dopo aver appreso che, in Senato, l’autonomia differenziata ha mosso un primo, tangibile, passo. E quando Palazzo Madama, ieri, ha approvato a maggioranza le pre-intese tra il governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, Decaro si trovava a Bari, accanto a Matteo Salvini, leader della Lega, formazione da sempre favorevole all’Autonomia differenziata. La reazione è stata, come è facile intuire, diametralmente opposta: Salvini ha esultato, Decaro ha lanciato un appello perché si eviti «un disastro».
Le intese preliminari attribuiscono alle Regioni maggiore autonomia in alcune materie come la protezione civile, le professioni, ma soprattutto la sanità. Argomento, quest’ultimo, su cui maggiormente si consuma lo scontro tra le Regioni del Nord (notoriamente più solide) e quelle del Sud che lamentano, invece, una partita giocata, oggi, ad armi impari.
Si diceva, Salvini, ieri in Puglia




