
Un approfondito contributo del professor Arturo Lorenzoni su QualEnergia riapre il dibattito su come produrremo l’elettricità per case e auto
Giuseppe Croce
17 luglio – 10:46 – MILANO
Con la sempre maggiore diffusione di auto elettriche, molti esperti del mercato dell’energia iniziano a chiedersi dove dovremmo trovare l’energia elettrica sufficiente ad alimentare un parco auto altamente elettrificato. Questo dibattito si inserisce perfettamente in quello più generale sul mix energetico italiano, da sempre basato su fonti fossili importate dall’estero. Il nucleare è da molti considerato l’opzione principe per riequilibrare tale mix, con la promessa di produrre abbondante energia elettrica a basso costo, ma rimane anch’esso fonte di grande e continua polemica, in particolare per i dubbi legati alla sicurezza. In questo scenario si inserisce il prezioso contributo di Arturo Lorenzoni, Professore di Economia dell’energia all’Università di Padova, autore di una lettera aperta pubblicata su QualEnergia, storica rivista sull’energia e la decarbonizzazione edita da Legambiente e Kyoto Club. Lorenzoni, che nel 1987 votò a favore del nucleare, porta oggi una riflessione disincantata, frutto di 35 anni di studio nel settore, spiegando a un ipotetico giovane lettore perché le prospettive




