di Leonard Berberi
L’ente investigativo Ntsb consegna quasi 2 mila pagine sullo schianto di marzo 2022 dove morirono 132 passeggeri. Uno dei piloti ha anche spinto la cloche per andare in picchiata
Il 21 marzo 2022 il Boeing 737 di China Eastern con 132 persone a bordo si è disintegrato a terra alla velocità del suono perché chi era in cabina ha spento entrambi i motori — a circa novemila metri di quota —, ha tolto il pilota automatico, ha impostato l’assetto per rendere ancora più aerodinamico il velivolo e ha spostato in avanti la cloche, buttando giù il muso, così da raggiungere la massima velocità possibile. Oltre quattro anni dopo, e tra i silenzi delle autorità di Pechino, è possibile avere una certezza sulla più grave sciagura aerea in Cina negli ultimi trent’anni.
I nuovi documenti
Non è la parola fine: non si sa ancora se il responsabile sia il comandante, il primo ufficiale (che resta il principale indiziato) o il secondo ufficiale. Gli occidentali avevano da subito ipotizzato il gesto intenzionale. Ma ora è tutto nero su bianco. La svolta emerge dalla lettura che un comandante e un esperto di indagini aeronautiche hanno effettuato per conto




