di Alessandro Sala
Sono stati riscattati da due associazioni che li faranno adottare da famiglie disposte ad accoglierli. Nei mesi scorsi due assalti al centro di ricerca si erano conclusi con scontri con la polizia e arresti
C’è un caso Green Hill anche negli Stati Uniti. E come avvenuto per l’azienda di Montichiari, anche nella vicenda gemella americana c’è finalmente un lieto fine: i beagle utilizzati per la sperimentazione animale sono usciti dai laboratori e si apprestano a raggiungere nuove famiglie che li accoglieranno come compagni di vita e non come soggetti viventi su cui testare prodotti chimici. Sono 1.500 e una parte di loro ha già lasciato il centro di ricerca in cui erano detenuti. Altri lo faranno nei prossimi giorni, grazie all’impegno di due associazioni: il Big Dog Ranch Rescue, che si farà carico di mille cagnolini, e il Center for a Humane Economy, che si occuperà degli altri.
Le due organizzazioni hanno negoziato un accordo, rimasto confidenziale, con l’azienda proprietaria dei laboratori per rilevare gli animali e sottrarli il prima possibile al loro destino, anche se l’attività della compagnia in questa sede sarebbe comunque finita con l’estate.
Nelle settimane scorse c’erano state




