Se la preistoria ha un luogo di nascita, questo è il Périgord, l’angolo verde della Nouvelle-Aquitaine, nel sud-ovest della Francia. Fu qui, tra le falesie calcaree della valle del fiume Vézère, che nell’Ottocento i primi ricercatori capirono che l’Homo sapiens aveva una storia ben più antica di quanto si credesse. Fu qui, a Les Eyzies, che venne scoperto il sito che diede il nome all’uomo di Cro-Magnon. E fu qui, a Tursac, che prese forma il nome di un’intera civiltà: quella dei Magdaleniani.
La scoperta che cambiò la storia della preistoria
Nel 1863 due studiosi appassionati di arti primitive risalirono la valle in cerca di rifugi dove i cacciatori-raccoglitori potessero aver vissuto. La Vézère faceva al caso loro: acqua in abbondanza, ripari sotto la roccia e ambienti diversi, dal fiume al bosco e all’altopiano, garantivano una dieta varia e abbondante. Bastò poco per riconoscere nella falesia della Madeleine l’habitat primitivo ideale, e già dai primi scavi ai suoi piedi il raccolto superò ogni aspettativa: strumenti di selce, punte di zagaglia e arpioni in corno di renna spesso decorati da finissime incisioni animali, placchette di calcare con cavalli e bisonti, aghi d’osso, pendagli e ornamenti, oltre ai misteriosi bastoni forati, il cui uso




