Una vita in rossonero, quasi 400 presenze in maglia Milan nella buona e nella cattiva sorte. Alberico Evani ha saputo lasciare il segno nel mondo del Diavolo, con costanza e professionalità. Un affetto mai mancato e che non si è nemmeno interrotto dopo la fine della sua esperienza in rossonero. Dopo la carriera da calciatore ha indossato la giacca e la cravatta per accomodarsi in panchina: prima con le giovanili del Milan, poi con quelle dell’Italia. Qui è stato il vice anche di Roberto Mancini, al suo fianco nella notte di Wemblay e del secondo Europeo azzurro. Poi una parentesi alla Sampdoria, che è riuscito a salvare da una retrocessione. Alberico Evani ha risposto ad alcune domande di Mauro Suma nel corso di una intervista in esclusiva a Milanisti Channel.
Ieri è stato il primo derby senza Franco Baresi. Sarà per sempre il nostro Capitano, ma per te è stato il tuo Capitano. Come lo ricordi? “Per me non è stato un semplice compagno di squadra o un capitano. È stato un amico a cui sono legati per tanti momenti, sia professionali che di crescita umana. Al Milan sono arrivato a 14 anni, sono andato via a




