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In autunno anche il radicchio rosso vale un viaggio in Alta Val Di Non

L’autunno veste di rosso l’ Alta Val di Non, ma prima ancora di quello del foliage che infiamma i boschi, a dare una pennellata vermiglia alle tavole è il rosso del Radicchio Rosso Tardivo, coltivato negli orti. E’ dal 1996 che il Radicchio Rosso Precoce e soprattutto quello Tardivo sono stati introdotti in questa appartata “isola fra i boschi”, stupendo altopiano fra le zone più recondite, intonse, incantevoli dell’Alto Adige,  per diversificarne ed ampliarne l’economia agricola soprattutto in vista dei mesi più freddi e meno produttivi. Nel tempo, questo ortaggio (la cui “versione” più famosa è quella trevigiana) ha trovato qui un ambiente capace di anticiparne la maturazione e di conferirgli un’identità propria, profondamente legata al paesaggio alpino. Da fine settembre e per tutto ottobre, ristoranti, locande e produttori locali propongono menu, degustazioni ed esperienze dedicate a questo ortaggio dal colore intenso e dal gusto piacevolmente amarognolo, coltivato in quota e affinato secondo una lavorazione che ne esalta croccantezza e delicatezza. Sono le Giornate del Radicchio in Alta Val di Non, (26 settembre-1° novembre) che fanno degli incantevoli piccoli borghi di Senale, San Felice, Lauregno e Proves una meta ideale per chi ama il turismo gastronomico, i sapori autentici, i paesaggi di

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