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Da edifici abbandonati a ostelli urbani: così Combo ha ridato vita a vecchi spazi

Da ex caserma dei Vigili del Fuoco a Torino a ex convento nel cuore di Venezia, passando per una casa di ringhiera sui Navigli e una residenza ferroviaria nella Bolognina bolognese. La storia di Combo racconta un modo diverso di fare ospitalità in città: non hotel tradizionali, ma spazi aperti dove convivono viaggiatori, residenti, coworking, concerti, mostre e ristorazione.

combo L’esterno di Combo Venezia, all’interno di un ex convento

Un progetto nato da un’idea di Michele Denegri, imprenditore torinese noto anche per il rilancio del ristorante Del Cambio. Nato nel 2019, Combo conta oggi quattro sedi – Torino, Milano, Venezia e Bologna – distribuite su oltre 31mila metri quadrati, con più di 300 camere e oltre mille posti letto. L’idea di base è recuperare edifici che hanno perso la loro funzione e restituirli al quartiere: strutture aperte durante tutta la giornata, frequentate anche da chi non ci dorme.

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