L’Europarlamento ha approvato in via definitiva il regolamento sul sistema di preferenze generalizzate (SPG), il meccanismo che regola le agevolazioni tariffarie per i Paesi meno avanzati. Il testo, valido per i prossimi dieci anni, è stato confermato senza modifiche alla soglia della clausola di salvaguardia sul riso, punto centrale del confronto tra istituzioni e filiera agricola europea. La misura consente il mantenimento di un regime di importazioni a dazio zero, subordinato però a una condizione difficilmente attivabile: l’aumento dei flussi deve superare il 45% rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

Riso, la Ue non cambia la soglia per l’import a dazio zero
Secondo le elaborazioni delle organizzazioni di settore, il volume potenziale di ingresso a dazio zero si attesterebbe su circa 562mila tonnellate annue, a fronte di una soglia considerata sostenibile dalla filiera europea di circa 200mila tonnellate. La struttura della clausola, definita da più parti come poco incisiva, rende complesso il ripristino automatico dei dazi anche in presenza di forti squilibri di mercato. L’effetto è quello di una continuità nei flussi commerciali dai principali Paesi esportatori, tra cui Cambogia e Myanmar, che negli ultimi anni hanno




