Nel 2025 le esportazioni di vino italiano verso tredici mercati emergenti hanno superato i 400 milioni di euro, registrando una crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dal nuovo report di Wine Monitor Nomisma, che analizza l’andamento delle vendite italiane in Paesi considerati strategici per lo sviluppo futuro del comparto. Si tratta di aree accomunate da consumi ancora relativamente contenuti ma caratterizzate da margini di crescita significativi per il vino importato.

Vino italiano, i mercati emergenti superano i 400 milioni di export nel 2025
Guerre, dazi e consumi in calo spingono la ricerca di nuovi sbocchi
Il lavoro di diversificazione dei mercati si inserisce in una fase complessa per il comparto vitivinicolo internazionale. Le tensioni geopolitiche, il rallentamento dei consumi e l’incertezza commerciale legata ai dazi negli Stati Uniti stanno spingendo molte aziende italiane a rafforzare la presenza in destinazioni considerate fino a pochi anni fa secondarie. Gli Stati Uniti restano il principale mercato per il vino italiano, ma cresce l’interesse verso Paesi dove la domanda si sta strutturando soprattutto nei segmenti medio e medio-alti. Secondo il report, negli ultimi cinque anni le importazioni complessive di vino nei




