Home / Scienze / Il telescopio Euclid scopre 31 quasar antichi

Il telescopio Euclid scopre 31 quasar antichi

image

Per pochi milioni di anni una galassia può trasformarsi nel faro più potente dell’intero Universo. Questo lasso di tempo è solo un istante sulla scala cosmica. Ciò accade quando enormi quantità di gas e polvere precipitano verso il buco nero supermassiccio situato nel suo nucleo. Questo fenomeno scatena un rilascio di energia violento. Il singolo punto diventa così più luminoso dell’intera galassia ospitante, a volte anche migliaia di volte di più.

Gli astronomi chiamano questi oggetti quasar e da decenni danno loro la caccia nelle regioni più remote del cosmo. Il motivo di tanto interesse è semplice. I quasar più lontani sono anche i più antichi. Osservarli equivale a guardare indietro fino agli albori dell’Universo, quando si formavano i primi buchi neri supermassicci e le prime galassie.

Il problema è che si tratta di prede sfuggenti. In quell’epoca remota poche galassie avevano avuto il tempo di crescere abbastanza. Di conseguenza, la luce che ci arriva da quei quasar è talmente debole da confondersi facilmente con quella, molto più vicina, delle stelle della nostra galassia.

31 nuovi quasar nell’Universo primordiale

È qui che entra in gioco <strong data-path-to-node="11"