di Isidoro Trovato
ISAAC e Federico II studiano tecnologie per controllare le oscillazioni provocate dal pubblico. Sviluppare sistemi intelligenti e non invasivi per migliorare comfort e prestazioni degli impianti esistenti
Mentre le televisioni rimandano le immagini degli stadi americani che stanno ospitando i mondiali di calcio, sono tanti a fare i confronti con gli stadi italiani che sembrano qualche generazione indietro rispetto a quelli di oltre oceano. Nel frattempo si avvicinano delle scadenze importanti e la domanda sorge spontanea: gli stadi italiani saranno davvero pronti ad accogliere Euro 2032? Oltre ai progetti di riqualificazione, agli investimenti previsti e alle nuove esigenze in termini di sicurezza e accessibilità, esiste una sfida meno visibile ma altrettanto rilevante: il comportamento dinamico delle strutture sottoposte alle vibrazioni generate da decine di migliaia di spettatori.
L’accordo
È in questo contesto che ISAAC, deep tech italiana specializzata nello sviluppo di tecnologie attive per il controllo dinamico delle infrastrutture, annuncia l’avvio di una collaborazione scientifica con il Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli
Federico II. L’accordo ha l’obiettivo di sviluppare, progettare e validare un sistema di smorzamento attivo AMD (Active Mass Damper) dedicato alla riduzione delle vibrazioni indotte dalla folla negli impianti
sportivi, un ambito di




