
Tramite una telefonata, i presidenti dei due club hanno chiarito le rispettive intenzioni che hanno sul mercato. E se dopo Khalaili la dirigenza nerazzurra deciderà di affondare per l’inglese, il Como se ne tirerà fuori
Quella tra Inter e Como sul mercato si è trasformata in una sorta di guerra… tra alleati. Perché svariati obiettivi sono comuni ad entrambe le società ma allo stesso tempo, negli ultimi giorni, si è rafforzato un “patto di non belligeranza” che ha il chiaro obiettivo di non andare ad alimentare inutili aste, derby a colpi di rilanci, inserimenti e scippi vari come già accaduto ai nerazzurri con Palestra qualche settimana fa (anche se ovviamente il Como non c’entrava nulla). Ecco perché proprio nella giornata di ieri Beppe Marotta e Mirwan Suwarso – ufficialmente i due presidenti, ma delegati pure ad essere operativi sul mercato – hanno avuto un piacevole e proficuo colloquio telefonico, al termine del quale è emersa la chiara volontà da una parte e dall’altra di evitare tensioni anche nel caso in cui la ricerca delle due squadre mercato corrisponda allo stesso profilo.
derby? no, grazie—
È il caso di Trevoh Chalobah, centralone del Chelsea per cui qualche settimana fa il Como




