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Lavorare per la Porsche è da tempo sinonimo di benessere economico, ma i dati recentemente diffusi dall’azienda offrono una prospettiva più dettagliata. Su una forza lavoro di circa 23.000 persone, ben 9.082 dipendenti (il 40% del totale) percepiscono un reddito annuo lordo superiore ai 100.000 euro.
Sono 201 i dipendenti che superano i 300.000 euro, 28 quelli sopra i 500.000 euro e 3 quelli che superano 1 milione l’anno.
Anche nelle posizioni meno apicali, i salari restano competitivi: un project manager guadagna in media 91.800 euro, un ingegnere 83.400 euro e un operaio di produzione circa 58.200 euro, cifre superiori alla media nazionale tedesca, ferma a 54.066 euro.
I COMPENSI DEI VERTICI E LE “USCITE” D’ORO
Al vertice dell’azienda, i compensi raggiungono vette milionarie. Per il 2025, il ceo Oliver Blume ha percepito circa 1,9 milioni di euro, mentre il responsabile dello sviluppo Michael Steiner ha superato i 2,1 milioni. Ha destato particolare scalpore la notizia della buonuscita record per l’ex capo delle finanze Lutz Meschke, che riceverà oltre 10 milioni di euro in seguito alla risoluzione anticipata del suo contratto.
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Questo scenario di opulenza rischia però di incrinarsi bruscamente. Secondo indiscrezioni




