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Il cerotto a ultrasuoni che monitora il feto h24

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I wearable sono dispositivi indossabili, come cerotti o braccialetti, che spesso sono utili a monitorare diversi parametri di salute. E se servissero a controllare lo stato di salute di un nascituro?

È quanto mira a fare UPatch, un cerotto a ultrasuoni ancora in fase sperimentale che ha restituito risultati promettenti monitorando il flusso sanguigno del feto per lunghi periodi di tempo. I dettagli sono pubblicati su Nature.

Un cerotto a ultrasuoni

Quando una donna è incinta si sottopone a regolari ecografie per verificare l’andamento corretto della gravidanza e tenere sotto controllo la salute del feto: tuttavia tra un appuntamento e l’altro le condizioni possono mutare rapidamente, e spesso ci sono dei segnali che, se colti, potrebbero aiutare ad agire tempestivamente.

È qui che entra in gioco UPatch: un cerotto flessibile, ricoperto di piccoli componenti a ultrasuoni, che viene applicato sull’addome della madre ed è in grado sia di registrare immagine anatomiche, sia di monitorare il flusso sanguigno del feto per rilevare segnali d’allarme di preeclampsia (una complicanza provoca un’alterazione della placenta), problemi di crescita, diabete gestazionale e ipertensione.

Una vita già salvata

Il team di ricerca che ha sviluppato il wearable ne ha verificato

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