
di Andrea Dalla Serra
La nuova legge prevede un bonus di 70 seggi per la coalizione che supererà il 42% dei voti. Serve un emendamento che includa nel computo anche i voti delle regioni autonome
La legge elettorale torna a far discutere. Dopo che alcuni mesi fa il Governo aveva presentato lo «Stabilicum» — questo il nome del disegno di legge che dovrebbe garantire la governabilità del Paese — molti esperti hanno evidenziato un possibile profilo di incostituzionalità della norma. Il cuore della critica starebbe nell’esclusione del Trentino Alto Adige, e anche della Valle d’Aosta, dal premio di maggioranza. I voti regionali verrebbero quindi esclusi dal computo nazionale, creando una disparità con gli elettori del resto d’Italia.
Rischio incostituzionalità
La nuova legge prevede infatti un premio di maggioranza (pari a 70 seggi complessivi) per la coalizione che supererà il 42% dei voti, con un tetto di 220 deputati e 113 senatori. Per scongiurare il rischio di una bocciatura da parte della Consulta, è atteso che la maggioranza presenti un emendamento alla Camera entro le ore 12 di oggi che includa le Regioni autonome nel premio di maggioranza. Per quanto riguarda l’Alto Adige, i 3 collegi del Senato sono




