
di Sandra Cesarale
Il tour del cantautore romano parte all’Olimpico davanti a 60 mila persone (sold out) e lunedì sarà a San Siro
Il paradiso secondo Achille Lauro. L’Eden dal quale i suoi «Comuni Immortali» vengono catapultati sulla terra, per l’esattezza sul palco dello stadio Olimpico di Roma, che mercoledì ha ospitato la prima delle due date speciali (la seconda, lunedì a Milano, sarà ripresa per una probabile messa in onda). «È il filo narrativo che regala lo spettacolo, tenuto in piedi dalle canzoni — racconta Lauro dietro le quinte dello show —. La mia fortuna è aver avuto tanti brani che sono diventati parte della mia storia e sono entrati nelle vite delle persone. Io sono cresciuto fra la gente, io sono la gente».
Per il suo debutto all’Olimpico ha chiamato sul palco Antonello Venditti. Davanti a 60 mila spettatori — biglietti esauriti — ha duettato con lui sulle note di «Che tesoro che sei», brano inciso dai due che uscirà venerdì, un minuto dopo la mezzanotte dopo. Per «Notte prima degli esami» Venditti siede al pianoforte, la folla canta con lui. «Daje», esorta il «core de Roma». E Lauro fuori dal palco: «Per me è




