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I mari italiani sono sempre più caldi. Timori per eventi estremi durante l’autunno

di Corriere Animali

Le alte temperature dell’estate continueranno ad avere effetti nelle prossime settimane: maggiore evaporazione favorirà un quantitativo maggiore di nubi e l’energia trasferita in atmosfera renderà più estremi gli eventi climatici

L’estate appena trascorsa ha fatto registrare temperature eccezionalmente elevate nei mari italiani, con un forte accumulo di calore che può contribuire ad alimentare eventi meteorologici estremi durante l’autunno. È quanto emerge dai primi dati sulla stagione calda da poco conclusa, almeno dal punto di vista del calendario, analizzati in 6 delle 14 aree marine coinvolte nel progetto «Mare Caldo» di Greenpeace Italia, che monitora gli impatti dei cambiamenti climatici nei mari italiani. 

Il picco più alto si è registrato all’Isola d’Elba, durante un’ondata di calore durata 68 giorni, che ha portato le temperature superficiali a superare di 4,95°C la media storica. Anomalie elevate si sono registrate anche nell’Area marina protetta di Miramare, nella zona di Trieste e quindi nell’Adriatico Settentrionale, con +4,63°C, in quella di Portofino nel Mar Ligure, con +4,36°C e in quella di Ustica nel Canale di Sicilia, con +4,54°C. 

«L’estate che abbiamo appena vissuto è stata una “cartolina dal futuro” – commenta Antonello Pasini, fisico climatologo del Consiglio nazionale

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