
Un mito dal 1968 (e ora c’è anche elettrico)
Con il modello che si appresta a sostituire quello fino a oggi a listino (in vendita dal 2016), il Toyota Hilux giunge alla nona generazione. Parliamo di un vero mito, tra i pick-up: il suo antenato più lontano risale al lontano 1968 e da allora questa 4×4 con il cassone, famosa e apprezzata in tutto il mondo per le sue doti nel fuori strada e la sua affidabilità, è stata venduta in più di 27 milioni di esemplari. Ora, oltre che a gasolio, come l’auto del test, per la prima volta l’Hilux c’è anche elettrico bimotore, con una potenza combinata di 196 CV e autonomia media dichiarata di 257 km. E tra un paio d’anni ne arriverà anche una versione a idrogeno.
Più grintoso, ma sempre tosto
Già ordinabile con prezzi a partire da € 51.608 per la versione “base” (detraendo il 22% di Iva, i professionisti che per lavoro lo usano come autocarro risparmiano € 10.208), rispetto al Toyota Hilux di precedente generazione il nuovo modello ha linee più tese e “affilate”, ma resta comunque assai massiccio, con un frontale alto e verticale caratterizzato da una mascherina con trama a




