Home / Spettacoli / Helen Mirren: «L’assalto in cui un antisionista mi ha insultata a Londra? Era solo uno squilibrato. E Israele compie crimini di guerra. Il mio amico Zalone? Non l’avevo mai sentito nominare prima»

Helen Mirren: «L’assalto in cui un antisionista mi ha insultata a Londra? Era solo uno squilibrato. E Israele compie crimini di guerra. Il mio amico Zalone? Non l’avevo mai sentito nominare prima»

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di Valerio Cappelli

L’attrice inglese premiata al Festival di Taormina: ««Con l’età si perde e si guadagna. Quel tè in cui la regina Elisabetta mi parlava solo di cavalli»

TAoRMINA Helen Mirren al Festival di Taormina, dove Tiziana Rocca le darà il premio alla carriera legato ad Anna Magnani, si presenta rilassata e sorridente, senza le pressioni dei grandi festival come Cannes. Anticonformista, libera di pensiero, ha la capacità di invecchiare sullo schermo senza perdere carisma, ha trasformato l’età più adulta in un elemento di forza artistica.

Qual è il suo rapporto col passare del tempo?

«Ogni età ha la sua unicità, il passare del tempo lo capisci attraverso il cambiamento. Da giovane mia madre mi diceva, hai 20 anni e a 40 ti sentirai vecchia, la stessa cosa sul fluire dell’età l’ho pensata quando avevo 60 anni. Poi ho imparato a vivere con serenità questo problema. È cool essere maturi. Si perde e si guadagna: si perde la bellezza, si guadagna in esperienza».

L’abbiamo appena vista e in un video, insultata mentre passeggiava, un uomo le ha gridato putt…sionista.

«L’episodio risale allo scorso novembre, non so perché sia uscito solo ora, non so come

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