Il diritto di revisione presentato dal team francese è stato giudicato ricevibile. La Fom, che gestisce il sistema di cronometraggio, ha ammesso che la distanza utilizzata per calcolare la velocità era errata. Ora la Fia deve giudicare l’eventuale riscrittura dell’ordine d’arrivo
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11 giugno – 20:09 – MILANO
Non è mai finita: Pierre Gasly può ancora puntare al podio del GP di Monaco. A una manciata di giorni dalla bandiera a scacchi, però. È l’effetto dell’insistenza (e della tigna) di Alpine, che ha continuato a bussare alla porta della Fia. E batti e ribatti, si è trovato il modo di aprirla. Perché il diritto di revisione presentato dal team francese è stato infatti giudicato ricevibile. Tradotto: i commissari hanno riconosciuto l’esistenza di “un elemento nuovo, significativo e rilevante”, non disponibile al momento della decisione presa domenica nel Principato. Il caso è quello delle due penalità da cinque secondi inflitte a Gasly per eccesso di velocità in pit lane. Due sanzioni molto pesanti, perché il francese aveva tagliato il traguardo in terza posizione, prima di scivolare al settimo posto nella classifica finale. Il podio, quello




