Home / Economia / Grandine e alberi caduti, quando spetta il risarcimento: cosa copre davvero l’assicurazione

Grandine e alberi caduti, quando spetta il risarcimento: cosa copre davvero l’assicurazione

image

Dai danni all’auto ai tetti scoperchiati: quando paga la polizza eventi atmosferici, chi risponde se cade un albero. Franchigie, scoperti, prove da conservare, responsabilità degli enti e quali errori possono far perdere il rimborso

Ondate di caldo record e di temporali violenti e grandinate. È un’estate di chicchi di grandine sempre più grandi, raffiche di vento improvvise, alberi che cedono e finiscono su auto parcheggiate o sui tetti delle case. E così si moltiplicano carrozzerie ammaccate, vetri in frantumi, tegole scoperchiate e abitazioni allagate. E per i cittadini al danno, spesso, si aggiunge la beffa della burocrazia. C’è chi scopre solo dopo il temporale di non avere la copertura giusta, chi si vede riconoscere un rimborso molto più basso del previsto, chi non sa proprio a chi rivolgersi quando a cadere è un albero in strada.

La grandine e l’auto: cosa copre davvero l’assicurazione

L’unica assicurazione obbligatoria per legge è la RC Auto, che però risarcisce esclusivamente i danni causati a terzi: se è la propria auto a finire ammaccata dalla grandine, da quella polizza non arriverà un euro. E no, nemmeno la Kasko interviene automaticamente in questi casi, come molti automobilisti credono: serve una garanzia specifica, da acquistare

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: