
di Chiara Barison
Da Lineker a Richard Curtis, 120 milionari britannici chiedono una tassa sulla loro stessa ricchezza. Secondo i promotori, un prelievo sui grandi patrimoni potrebbe garantire miliardi di sterline per scuola, sanità e welfare
L’appello arriva da chi, almeno sulla carta, avrebbe tutto da perdere. E invece sceglie di chiedere al governo britannico di aumentare il prelievo fiscale proprio sui patrimoni più grandi. Tra i firmatari c’è Gary Lineker, ex bomber della nazionale inglese e storico volto televisivo di «Match of the Day», insieme a oltre cento milionari residenti nel Regno Unito: il messaggio rivolto al nuovo primo ministro Andy Burnham è netto: «Tassateci di più».
La lettera, promossa dall’organizzazione Patriotic Millionaires, riunisce 120 persone facoltose del Paese, tra imprenditori, scrittori, economisti e figure del mondo dello spettacolo. «Siamo orgogliosi di pagare le tasse e di restare qui», si legge nel documento. «Non chiediamo aumenti per chi si alza ogni mattina per lavorare e guadagnarsi da vivere, ma per coloro il cui reddito deriva dalla ricchezza che possiedono».
Accanto a Lineker compaiono nomi noti come Ian Gregg, ex presidente della catena alimentare Greggs, il regista Richard Curtis, autore di film come Love Actually e




