di Enrico Marro
Il titolare del Mef all’Advisory board day organizzato dalla Rcs Academy: «Respingeremo gli assalti alla legge di Bilancio». Cairo: «Bene il calo dello spread»
«Già è complicato fare il ministro dell’Economia nell’ultimo anno prima delle elezioni, se poi si anticipa il voto diventa ancora più complicato. Quindi io sono contrario alle elezioni anticipate». Non usa giri di parole il ministro Giancarlo Giorgetti, intervistato dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, nella sala Ciampi del dicastero, davanti a una folta platea di manager delle principali imprese italiane, in occasione della settima edizione dell’Advisory board day organizzato dalla Rcs Academy.
Del resto, dice Giorgetti, gli spazi per la prossima legge di Bilancio già sono ristretti e quindi sarebbe meglio evitare «assalti alla diligenza». Lui comunque è pronto a resistere. Come? «Basta non leggere i giornali, non stare sui social e non guardare la tv — risponde con una battuta — Si resta così nella diligenza e non ci si accorge degli apache. Se poi mi catturano… spero non mi facciano lo scalpo».
La riforma fiscale? A vantaggio dei redditi medio-alti
Battute a parte, Giorgetti ha spiegato che gli spazi «ordinari» della manovra verranno




