
di Antonella Baccaro
Dopo la mossa di Urso il tema delle fonti e dei rapporti tra autori e consulenti sul tavolo della Rai
Equalize, Squadra Fiore, Striano. Le squadre di «spioni» finite sotto inchiesta per aver passato informazioni riservate (anche) ai giornalisti sono la «magnifica ossessione» di parte del centrodestra. Che da mesi, in concomitanza con la messa in onda delle inchieste di Report, insinuano il sospetto che queste bande gli forniscano dossier per screditare chi governa.
Su Report fu lapidario il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari che, intervistato dal Corriere, replicando alle accuse di Ranucci di aver ordinato ai servizi di spiarlo, fatte davanti al Parlamento Ue, e ancor di più alle insinuazioni circa un ruolo del governo nell’attentato contro di lui, disse: «La “macchina del fango” non ha niente a che fare con il giornalismo di qualità ed è un metodo che noi abbiamo sempre contestato».
E ora che l’inchiesta sulla bomba a Ranucci ha portato alla luce i suoi rapporti con il faccendiere Valter Lavitola, l’occasione di mettere il naso nelle carte di Report viene servita loro su un piatto d’argento. Non se l’è fatta sfuggire il ministro delle Imprese, Adolfo Urso




