I funghi champignon, conosciuti anche come prataioli bianchi, sono tra i funghi commestibili più coltivati e consumati al mondo. Da tempo il loro consumo è associato a diversi possibili benefici per la salute e alcune ricerche hanno rilevato evidenze sul possibile ruolo nella prevenzione dei tumori, in particolare di quello alla prostata. Resta però ancora da chiarire il meccanismo attraverso cui i composti presenti nei funghi potrebbero agire. Sul tema è intervenuto l’infettivologo e divulgatore scientifico Matteo Bassetti, commentando sui social i dati preclinici e i primi risultati di una sperimentazione clinica di fase 2 tuttora in corso. Lo studio sta valutando l’efficacia di un integratore a base di funghi prataioli bianchi nel trattamento dell’adenocarcinoma prostatico.
Funghi e tumore alla prostata: i ricercatori studiano il ruolo dei beta-glucani Dai funghi una possibile azione sulla risposta immunitaria
Secondo quanto riportato da Bassetti, i risultati disponibili indicano la presenza negli champignon del genere Agaricus di alcune sostanze bioattive sulle quali si stanno concentrando ulteriori approfondimenti. «I funghi champignon Agaricus contengono alcuni composti bioattivi in grado di ritardare e prevenire la progressione del tumore alla prostata: queste sostanze sono in grado




