
di Federica Maccotta
L’emittente olandese Avrotros aveva chiesto regole più chiare sulla partecipazione di Paesi in guerra. Il direttore della kermesse: «Siamo luogo di unione»
Per il secondo anno i Paesi Bassi non parteciperanno all’Eurovision Song Contest «perché l’evento non è più neutrale, dato che uno dei paesi partecipanti è ancora coinvolto in un conflitto militare su vasta scala». Il riferimento diretto, si legge nella nota di Avrotros, l’emittente che avrebbe dovuto trasmettere la kermesse (in programma a Burgas, in Bulgaria, dall’11 al 15 maggio 2027), è rivolto a Israele e alla situazione a Gaza.
Secondo la tv olandese «le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno avendo un impatto eccessivo sul Song Contest e hanno portato a profonde divisioni». Nel corso di quest’anno Avrotros ha sollecitato l’Unione Europea di Radiodiffusione (UER) perché stabilisse regole trasparenti per quanto riguarda la partecipazione di Paesi coinvolti in conflitti militari.
Ma per gli olandesi le modifiche annunciate dall’EBU non sono sufficienti per garantire l’indipendenza e la neutralità del concorso canoro. Di conseguenza, si legge ancora nella nota, «la partecipazione è incompatibile con i valori dell’emittente: affidabilità, indipendenza e umanità. La grave sofferenza umanitaria a Gaza e i continui attacchi alla libertà




