
di Stefano Montefiori
Dopo le accuse di Mediapart al presidente del Rassemblement national
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Come previsto, il giornale di inchiesta Mediapart ha pubblicato un nuovo articolo e un video che proverebbero l’autenticità delle frasi antisemite contestate al presidente del Rassemblement national, Jordan Bardella.
Il giornale riporta conversazioni tenute da Bardella su Messenger, la messaggeria istantanea di Facebook, con due persone del suo entourage nel 2013, quando aveva 17 anni ed era un giovane e promettente militante del partito. Le conversazioni sono state autenticate da un ufficiale giudiziario e, almeno indirettamente, da Meta, proprietaria di Facebook.
Nelle chat ci sono le frasi antisemite già rinfacciate a Bardella — per esempio «Tutte le banche sono di proprietà di ebrei. (…) L’ebreo deve dominare gli altri popoli, schiacciarli e derubarli» — ma anche particolari della sua vita che lui racconta agli interlocutori, e che poi si ritroveranno nel libro autobiografico pubblicato molti anni dopo. Mediapart non ha dubbi: si tratta di Jordan Bardella, è lui ad avere scritto quelle frasi, e altre in cui sposa in pieno l’ideologia di Alain Soral: «Le sue analisi sono giuste, perché tutto quel che dice si verifica nei fatti».
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