L’Antitrust dell’Unione Europea ha avviato un’indagine nei confronti di Ferrero per verificare eventuali pratiche in grado di limitare la libera circolazione dei prodotti all’interno del mercato unico. Le verifiche riguardano possibili differenze di prezzo tra Paesi e l’eventuale esistenza di ostacoli agli acquisti transfrontalieri da parte dei distributori. Le ispezioni, condotte a sorpresa presso le sedi di Alba e del Lussemburgo, rappresentano l’avvio formale di un procedimento che, in caso di violazioni accertate, potrebbe portare a sanzioni fino al 10% del fatturato globale dell’azienda.

Ferrero è indagata dall’Antitrust Ue per possibili restrizioni alla libera circolazione dei prodotti in Europa
Ferrero: l’indagine dell’Antitrust Ue
Secondo la Commissione, l’attenzione è rivolta a possibili pratiche di segmentazione del mercato europeo, con particolare riferimento ai cosiddetti acquisti multi-country. Nel mercato unico, infatti, le merci dovrebbero circolare liberamente, consentendo ai distributori di acquistare dove i prezzi risultano più competitivi. Ferrero, attraverso una nota, ha dichiarato di essere a disposizione delle autorità e di collaborare pienamente con gli accertamenti in corso. L’indagine, tuttavia, si trova ancora in una fase preliminare e non implica alcuna valutazione definitiva di responsabilità. La Commissione ha inoltre ricordato che le ispezioni




