di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
L’intesa Assofarm-sindacati interessa oltre 6 mila dipendenti. Aumenti in quattro tranche, indennità per farmacisti e vaccinatori e nuove tutele. I sindacati: «Un cambio di passo»
Dopo venti mesi di trattativa, uno stato di agitazione e lo sciopero nazionale dello scorso 17 giugno, arriva l’intesa per il rinnovo del contratto collettivo delle Farmacie speciali, applicato a oltre 6 mila dipendenti delle imprese gestite o partecipate dagli enti locali che operano nelle farmacie e parafarmacie comunali, nei magazzini all’ingrosso e nei laboratori farmaceutici. L’ipotesi di accordo è stata sottoscritta da Assofarm e dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. Il contratto precedente era scaduto il 31 dicembre 2024.
Il rinnovo interviene sia sugli stipendi sia sulla parte normativa, con l’obiettivo di recuperare almeno una parte del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, sostenere maggiormente gli inquadramenti più bassi e riconoscere le competenze richieste da una farmacia che, negli ultimi anni, ha progressivamente ampliato il proprio ruolo: non più soltanto luogo di dispensazione dei medicinali, ma presidio sanitario di prossimità nel quale si effettuano vaccinazioni, test e attività di prevenzione e monitoraggio.
Aumento di 220 euro in quattro tranche
Sul piano economico, l’intesa prevede un




