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Mevis e ZZ Teche: joint venture italo-cinese per i componenti delle batterie

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Stabilimento in Slovacchia e testa a Vicenza. Obiettivo: fornire parti delle celle per il mercato europeo. Visentin: lo Stato supporti chi cresce

Joint venture italo-cinese tra la vicentina Mevis, guidata da Federico Visentin, e ZZ Tech, realtà fondata nel 2016 che ha già un track record di 171 brevetti registrati. Duecento milioni di fatturato la prima, 290 la seconda. La maggioranza sarà italiana, con Mevis al 51%. All’azienda veneta toccherà esprimere il ceo e le prime linee dei manager. Missione della nuova realtà d’impresa: produrre componenti per le celle delle batterie destinate all’automotive ma anche alla creazione di sistemi di accumulo di energia. La costituzione formale della newco è prevista per tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, piena operatività dopo un anno. La produzione sarà in Slovacchia dove Mevis ha già uno stabilimento. Si parla di un’area di 7 mila metri quadrati e un centinaio di assunzioni. Perché la Slovacchia? «La scelta è guidata dalla vicinanza ai principali hub europei delle gigafactory, in Ungheria e in Polonia — spiega Visentin —. Ma contiamo su ricadute positive anche in Italia dove resterà la direzione strategica, commerciale, qualità, sviluppo di prodotto e gli uffici tecnici». 

Obiettivo gigafactory

Con l’abito di

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