di Giorgia Bollati
Tre Cime di Lavaredo e Cadini di Misurina sono tra i percorsi più frequentati dagli italiani nell’estate 2026. Ma il boom dell’escursionismo mette sotto pressione territori fragili: mappe, dati sugli accessi, avvisi e monitoraggio diventano strumenti per distribuire i visitatori e proteggere sentieri e natura
Le Tre Cime di Lavaredo al primo posto, poi il Punto Panoramico dei Cadini di Misurina via Rifugio Auronzo e, sul terzo gradino del podio il Sentiero delle Cascate di Sant’Annapelago, in Emilia-Romagna. Nell’estate 2026 i sentieri più percorsi sono stati tra Dolomiti e resto dell’arco alpino, con qualche esperienza in Appennino. Poco sotto il podio si collocano altre mete tra Valle d’Aosta, dal Lago d’Arpy via Colle San Carlo alle Cascate di Lillaz; Trentino, con il Lago di Molveno e il Passo Sella verso il Rifugio Friedrich August; e Alto Adige, tra cui in particolare l’Anello della Bullaccia con le Panche delle Streghe e i percorsi per famiglie dell’Alpe di Siusi. Mentre nel resto d’Europa il percorso più registrato da escursionisti italiani è il Reinebringen, nelle isole Lofoten, seguito dai percorsi sull’isola di Madeira, in Portogallo; e, poi, anche le Fairy Pools in Scozia e i laghi del




