di Claudio Del Frate
L’ITS Prodigi dal 2022 prepara figure che ieri non esistevano e oggi sono richiestissime. La presidente: «Fondamentaqle il rapporto con le imprese»
La prima campanella suona alle 9 del mattino e gli studenti riprenderanno la via di casa alle 18 alternando lo studio nelle aule alla pratica sulle macchine. Da quella scuola, al termine di due anni di studi, usciranno «cloud e AI engineer», «coding AI specialists», «AI security developers» e «Cyber security experts». Siamo nel polo tecnologico di Empoli, cuore della Toscana manifatturiera e benvenuti all’ITS «Prodigi», l’istituto che forma i nuovi professionisti dell’intelligenza artificiale: mestieri che ieri non c’erano e oggi sono richiestissimi, un futuro prossimo venturo dove l’unione tra inglese e codici che governano le macchine formano la nuova lingua franca.
«Prodigi» è un acronimo che sta per «Professioni digitali» ma contiene anche un auspicio: che dalla scuola di Empoli possano uscire i talenti informatici del domani. Stiamo parlando di un ITS, vale a dire quel gradino dell’istruzione a cui si accede dopo il diploma di scuola media superiore ma che non è ancora un corso universitario. Gli ITS scaturiscono da fondazioni in cui sono presenti scuole ed enti locali e soprattutto imprese




