
di Marika Giovannini
La Consulta degli studenti in commissione cultura per costruire un agenda comune: «Mancano organismi che possano offrire garanzie a chi affitta e a chi prende in affitto»
L’emergenza rimane quella che da tempo tiene sotto scacco molti cittadini di Trento: la casa. Ma l’agenda dei ragazzi fissa anche altre due sfide per il capoluogo: la movida e i trasporti. Ad analizzare criticità e prospettive delle tre priorità sono stati ieri (27 aprile) i rappresentanti della Consulta degli studenti, che hanno incontrato i componenti della commissione cultura (presente anche l’assessora Giulia Casonato) per iniziare a tratteggiare una percorso in grado di mettere a punto proposte e indicazioni concrete. Magari in un documento da portare in consiglio comunale.
Aumentano gli affitti brevi
«Trento — ha osservato il presidente della Consulta Aronne Mattedi — è una città in forte espansione, anche sul fronte dell’attrattività». Crescono gli abitanti, crescono gli studenti universitari. «E la domanda — ha rilanciato Mattedi, insieme al suo vice Carlo Mascherpa — è conseguente: dove metteremo queste persone?». Perché i problemi ci sono. Già adesso: «Abbiamo segnalazioni di studenti costretti a dormire in macchina» ha detto il presidente, ribadendo il nodo del caro affitti




