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Elettricità, i timori dei produttori: «Nuove imposte mettono in crisi un settore che deve rinnovare»

di Andrea Ducci

Per alleggerire il contributo richiesto a banche e assicurazioni, il governo valuta un prelievo aggiuntivo sulle imprese energetiche. L’ipotesi da un miliardo allarma il settore, che teme nuove tasse proprio sulle rinnovabili

«C’è una forte preoccupazione per l’ipotesi di una qualche nuova forma di tassazione, si aggiungano i timori che venga toccato il settore delle rinnovabili in un momento in cui sono così importanti per la transizione energetica del Paese», ammette Salvatore Pinto, presidente di Elettricità Futura, la principale associazione delle imprese elettriche italiane. Il confronto tra le forze di maggioranza sul contributo di banche e assicurazioni è destinato a continuare, perché se da un lato è un susseguirsi di rassicurazioni e precisazioni per rimarcare l’esenzione dei piccoli istituti e delle banche di prossimità, dall’altra resta l’esigenza di potere contare sui 5 miliardi euro, indicati nel capitolo entrate del Documento programmatico di bilancio.

A caccia di coperture

Quella copertura, insomma, è indispensabile per fare quadrare la manovra, ecco quindi l’ipotesi delle ultime ore di ridurre la richiesta a carico del settore creditizio e degli istituti assicurativi, spostando l’istanza in direzione delle società che producono energia. Le cifre non sono ancora state dettagliate, ma un

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