
di Federico Nicoletti
Vertice in Regione con categorie e sindacati: «Tra le Pmi fornitrici produzioni già in calo»
Crisi Electrolux, la Regione chiama a raccolta anche la filiera, per mettere sul tavolo della trattativa per salvare le fabbriche italiane, che fatica a prendere il largo, anche le ricadute sull’indotto. Trattativa che va tenuta viva, incalzando il colosso svedese degli elettrodomestici, in attesa dell’assist che potrebbe arrivare in autunno da Bruxelles sul Made in Europe, che potrebbe farla svoltare.
L’incontro coi sindacati
Il percorso per continuare il confronto sui 1.700 esuberi Electrolux (320 solo tra gli operai dello stabilimento di Susegana), tra il vertice al ministero delle Imprese di martedì e gli incontri azienda-sindacati a settembre, in Veneto è stato definito. L’occasione è stato il vertice convocato in Regione dall’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, con le categorie (Confindustria Veneto Est, Confapi, Confartigianato e Legacoop) e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, con le categorie dei metalmeccanici, della gomma-chimica e del commercio. «Un incontro per definire le dimensioni della filiera territoriale dell’elettrodomestico – ha detto Bitonci – che vede centinaia di imprese tra fornitori, distributori e dettaglianti». E se sulla trattativa, «l’unico avanzamento è che continua», come ha commentato




